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UberEats arriva in Italia: A Milano il nuovo concetto di food delivery

UberEats è approdato in Italia, più precisamente a Milano.

Il servizio marchiato Uber promuove il food delivery, ovvero la consegna di cibo a domicilio.

Già tempo fa Uber aveva provato a crearsi un varco nel “mercato” italiano, sempre partendo da Milano, dove però il servizio UberPop che riguardava i passaggi in auto, è stato ormai da un anno bloccato da un’ordinanza del Tribunale.

Uber quindi ci riprova scegliendo la capitale della moda italiana come quinta città europea dove offrire il suo servizio.

In cosa consiste dunque UberEats?

Grazie all’applicazione dedicata, i clienti potranno ordinare il cibo scelto dai vari menù, che gli verrà consegnato a casa dai corrieri in scooter o in bicicletta.

Non ci saranno spese di consegna per gli acquirenti né tanto meno un ordine minimo, questo perché in caso di UberEats, al contrario del resto dei food delivery, il rapporto sarà tra ristoratore e corriere: Uber mette la piattaforma e trattiene una percentuale dal ristoratore, il corriere invece non ha alcun vincolo, né per quanto riguarda l’orario né sui km da fare, le consegne da effettuare, né tanto meno restrizioni sull’abbigliamento o l’obbligo di un badge identificativo.

In pratica, per diventare un corriere Uber basterà registrarsi sull’applicazione.

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Per quanto riguarda Milano, per adesso i ristoratori che hanno aderito a UberEats sono poco più di cento e la consegna per adesso è assicurata solamente all’interno della circolare esterna della città.

Gli aderenti sono quindi ancora pochi, ma c’è ancora tempo per crescere, intanto il menù è comunque molto fornito, spaziando dalla cucina più tradizionale italiana, fino ad arrivare alla street food oppure alla cucina vegana.

Dopo lo scoppio del caso foodora, dove i corrieri si sono lanciati sul piede di guerra per rivendicare diritti e condizioni lavorative migliori, UberEats entra nel mercato del food delivery reinventando il concetto di “corriere”: Chiunque potrà consegnare il cibo, quando vuole ed alle sue condizioni.

Dopo essere quindi approdato ad Amsterdam, Londra, Parigi e Bruxelles, Uber ha scelto Milano come prima tappa italiana, con gli occhi successivamente puntati su Roma, secondo quanto riportato da Linkedin.

Potrebbero poi esserci altre città nel mirino Uber se le cose dovessero andare bene, in modo da riuscire a portare il servizio che può essere visto come una specie di “rivincita dei corrieri”, un po’ in tutta Italia.

Questo ancora non lo sappiamo, ma intanto se siete di Milano potrete provare in anteprima il servizio, per vedere se questa nuova politica di corrieri allo sbaraglio funziona: Fateci sapere!.



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