arton39967

Trump vince su Hillary Clinton: Cosa cambia per l’America ed il mondo

Sembra incredibile per alcuni di noi, ma è tutto vero: Donald Trump vince su Hillary Clinton e diventa il 45esimo Presidente degli Stati Uniti.

La Clinton si è dimostrata molto forte dopo lo spoglio in Vermont, Delaware, Illinois, Maryland, Massachusetts, New Jersey, Rhode Island, District of Columbia, New Mexico, ma fino allo Stato di New York è riuscita a raccogliere solamente pochi voti, mentre Donald Trump ha ottenuto consensi non solo in Kentucky e Indiana, repubblicani per antonomasia, ma anche in Oklahoma, Mississippi e Tennessee, Alabama e South Carolina. Poco dopo Arkansas, Nebraska, South e North Dakota, Wyoming e Texas, riuscendo a far cambiare per la prima volta nel corso della notte le proiezioni al New York Times che hanno iniziato a darlo vincente al 58%.

Il saccheggio di Trump è poi continuato senza mai avere fine ottenendo consensi anche in Montana e Missouri, Idaho, Utah, Ohio, Florida e North Carolina, fino a riuscire anche nell’intento di prendersi davvero tutto il pacchetto ottenendo Utah, Georgia, Iowa, Pennsylvania ed  Alaska e così gli si sono letteralmente aperte le porte della Ballroom dove ha avuto inizio la sua festa per la vittoria.

Una sconfitta amara per Hillary Clinton che parlerà al mondo solamente nel pomeriggio italiano, ma siamo sicuri che per l’America ed il resto del mondo questa sia davvero una vittoria?

L’economia mondiale ha subito forti cambiamenti: Il peso messicano, guarda caso la moneta di quel popolo letteralmente odiato da Trump tanto da arrivare a dire di voler costruire un muro sul confine, ha perso il 5% del valore, ma anche altri paesi temono il mandato del nuovo presidente.

Le borse sono crollate, a Tokyo l’indice Nikkey già a metà seduta ha ceduto il 2,2% a quota 16.788,90, mentre il Giappone e i mercati asiatici temono che Trump mantenga la promessa e l’obiettivo di abolire il  trattato di libero scambio Ttp (Trans Pacific Partenership) firmato nel 2015 tra gli Usa e 12 Stati del pacifico.

La guida di Trump sarà decisamente diversa da quella di Obama e moltissime cose cambieranno sia per l’America che per il mondo intero.

Un primo punto riguarda ad esempio i rapporti con la Russia: Con Trump presidente, Putin non sarà più sanzionato, l’Ucraina filo-Occidentale ed i paesi Baltici verranno liberati dalle truppe Usa e si parla anche di uno smantellamento della Nato.

Spostandoci in Medio Oriente invece, il legame con Israele verrà rafforzato,  ma l’Autorità Nazionale Palestinese perderà il principale punto di riferimento.

In Europa invece la venuta di Trump porta scompiglio: L’Unione Europea verrà un po’ abbandonata a sé stessa, mentre l’Inghilterra dopo il Brexit, troverà nel nuovo Presidente un nuovo alleato.

Anche per quanto riguarda l’Isis Trump ha i suoi progetti: Si è infatti parlato di uno stretto raccordo con Mosca, ma in questo modo è alto il rischio che la propaganda jihadista trovi un modo di mettere radici nella retorica anti-musulmani del Presidente  che invece aveva promesso di bloccarne l’arrivo negli Stati Uniti ed andando così a rendere praticamente inutili gli sforzi che si sono fatti fino ad adesso per contrastare la radicalizzazione.

Parlando invece di politica ed economia, ovviamente sarà calda e scottante la questione dell’immigrazione e dell’entrata dei musulmani in America, ma ci saranno cambiamenti anche per quanto riguarda la politica interna.

Trump ha infatti intenzione di fare un grosso taglio sulle tasse per il ceto medio, ma anche ridurre sugli investimenti pubblici, e vorrebbe cancellare la riforma sanitaria che invece era stata così fortemente voluta dal suo predecessore, Obama e chiamata appunto Obamacare.

Sono molti inoltre gli argomenti toccati dal neo presidente nel corso della sua campagna elettorale, e moltissime sue parole hanno lasciato il mondo sconvolto e basito, ma evidentemente gli Americani che hanno votato non si sono ricordati di queste sue affermazioni.

Ricordate cosa disse a proposito dopo gli scontri di Baltimora?

Il nostro grande Presidente afro-americano non ha avuto esattamente un impatto positivo sui teppisti che stanno così felicemente e apertamente distruggendo Baltimora!

Oppure ancora, come dimenticare le sue belle parole riservate alle donne ed alla sua allora concorrente:

Se Hillary Clinton non sa soddisfare suo marito, cosa le fa pensare saprà soddisfare gli americani?

Oppure la mia preferita, che riguarda l’ambiente:

Il concetto di riscaldamento globale è stato creato da e per i cinesi al fine di rendere la produzione degli Stati Uniti non competitiva.

Di castronerie a mio parere ne ha dette davvero tante, ma infondo gli americani sono stati chiamati a votare e l’America ha scelto ed ha scelto Donald Trump per rappresentarla.

Giusta o sbagliata che sia, solamente il tempo ci dirà se l”America ed il mondo intero saranno condotti ad un periodo florido e prosperoso oppure se l’America sarà la “nuova Italia” e verrà condotta in un abisso, un baratro di scelte sbagliate e cattive guide.

Scegliere il capo della propria Nazione in modo giusto, con criterio, è infatti davvero importante: Una scelta che può fare la differenza tra il bene o il male, tra profitto e crisi, tra vittoria e sconfitta: Se si sbaglia a fare scelta si cade in un vortice di disgrazia dal quale poi è davvero difficile uscirne e noi italiani parliamo per esperienza: Mi auguro davvero che l’America abbia fatto la scelta giusta.

Sarò il presidente di tutti gli americani: Cercheremo alleanze, non conflitti, nel mondo; gli Stati Uniti andranno d’accordo con tutti coloro che vorranno andare d’accordo con noi.

Donald Trump, 45esimo Presidente degli Stati Uniti d’America.

 

 



There are no comments

Add yours