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S.T. EYE preservativo: Il profilattico che cambia colore se rivela malattie veneree

Quando si dice che i giovani sono il futuro…questo è proprio uno di quei casi:

Un gruppo di giovani studenti dell‘Isaac Newton Academy di Ilford’ nell’Essex (Uk) hanno inventato un prodotto che è arrivato anche a fargli vincere il ‘Teen Tech Award” per la migliore innovazione nel campo della salute.

Di cosa stiamo parlando?

I giovani ragazzi hanno inventato un preservativo molto particolare di nome S.T. EYE in grado di cambiare colore per rilevare la presenza di malattie sessualmente trasmissibili.

La prevenzione, quando si parla di sesso, non è mai troppa, e già l’uso corretto del preservativo aiuta tantissimo a non contrarre malattie ed ovviamente a non rimanere incinte, ma questa invenzione potrebbe dare ancora una nuova svolta in campo della sessualità.

La superficie del profilattico è rivestita da uno strato di molecole che quando incontrano i batteri “cattivi” rendono il preservativo colorato, ma molto fluorescente in grado di rendersi visibile anche al buio: verdi se il batterio in questione porta alla clamidia, giallo se si tratta di herpes, viola se c’è presenza di papillomavirus, blu per la sifilide ed altro ancora.

Il tutto, al momento è solo un progetto,  ma non ci sarebbe da stupirsi se qualche casa farmaceutica facesse una proposta a questi giovani inventori e che l’ S.T. EYE diventasse una realtà concreta.

I giovani inventori sembrerebbero molto ottimisti circa le loro idee, proprio come racconta Daanyaal Ali, 14 anni, al ‘Telegraph”:

Volevamo creare qualcosa che potesse rilevare le malattie sessualmente trasmesse in modo che le persone possano agire immediatamente e verificare con altri test l’infezione, ma è anche un modo per prevenire interventi invasivi da parte dei medici.

La realizzazione di questo progetto sarebbe sicuramente molto utile in caso di rapporti occasionali, ma anche un valido strumento per le coppie già consolidate, in modo da riuscire a capire preventivamente se si è contratta una malattia venerea.

Riguardo alle discussioni che poi potrebbero scaturirne, del tipo “Dove cavolo l’hai presa la gonorrea brutto traditore???”, beh, questa è un’altra storia.



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