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Referendum, l’Italia dice No: Vittoria di propaganda o meritata?

59,11%, No e  40,89% Sì: Questo il risultato, la risposta definitiva del popolo italiano ad un referendum che con il passare del tempo è diventato più uno strumento di propaganda politica che altro.

Tantissimi italiani hanno votato, in pochi perché conoscevano realmente il contenuto del referendum, in molti per “Mandare a casa Renzi” o “Non darla vinta a Berlusconi”, ma per motivi giusti o sbagliati che siano la politica ha avuto la risposta alla sua domanda: L’Italia non vuole modificare la sua Costituzione.

La bocciatura è stata netta e questo ha praticamente costretto Renzi a presentare le proprie dimissioni da Presidente del Consiglio in una conferenza da Palazzo Chigi appena dopo la mezzanotte.

Questo referendum per certi versi è stato un successo, dato che l’affluenza è stata davvero alta con il 69% degli aventi diritto al voto che si sono presentati nelle varie sedi per rispondere al quesito posto dal governo, tutti concentrati in una sola giornata.

Un referendum che ha avuto più successo di quello del 2006, in cui l’affluenza fu del 53% in due giorni, grazie alla propaganda politica che ci è stato costruito sopra da televisioni, media e politicanti:

Se votavi il No eri dalla “parte” di Salvini, Grillo, Forza Italia, Fdl, Sel e Dem, mentre se votavi Si eri brutto e ti tiravano le pietre, perché eri dalla parte di Renzi e Alfano.

Ovviamente non è stato per tutti così, alcuni si sono informati ed hanno votato con coscienza, ma non sono stati pochi coloro che ho sentito con le mie orecchie in fila mentre aspettavo il mio turno dire:

Io voto No solo per mandare a casa Renzi che per l’Italia non ha fatto niente.

Insomma, uno dei referendum più popolari, ma forse per le ragioni sbagliate, dettato più da un odio/simpatia verso una persona o un partito piuttosto che dalla conoscenza di ciò che si andava realmente a votare.

Questo comunque è stato anche il referendum delle polemiche, prima tra tutti quella della matita: Alcuni si sono portati la penna da casa, altri hanno minacciato denunce, chi ha direttamente chiamato la polizia, tutto nato perché in alcuni casi nei seggi le matite copiative sembravano semplici matite e quindi cancellabili.

Un caso come sempre amplificato dal mondo social, dove anche Piero Pelù ha denunciato il fatto con tanto di foto e hashtag del suo nuovo album, molto inerente, come quello della denuncia destinata a cadere nel vuoto del silenzio elettorale violato, un caso tra l’altro che si ripete ad ogni elezione e sempre si ripresenterà nei secoli dei secoli amen.

Insomma, alla fine della fiera il No ha vinto, Renzi si è dimesso, e a noi Italiani cosa ci aspetta?

Ci aspetta sicuramente il solito teatrino, armi e bagagli di Renzi, si torna a votare (si spera) per un nuovo governo stavolta scelto da noi, se poi sono tutti uguali quello si vedrà.

Ci aspettano le borse in subbuglio, dei Salvini e Grillo gongolanti, degli italiani che si congratulano per aver vinto ed aver mandato a casa Renzi.

Non pensate male, io non mi lamento se ha vinto il no, anzi, ma mi lamento per le motivazioni scelte dagli italiani: Chi ha votato No consapevolmente, in alcuni casi lo ha fatto anche mettendosi una mano sul cuore sapendo che andava a dare “ragione” a certi personaggi, ma lo ha fatto per una ragione: 

Perdere l’occasione di cambiare male, per averne una per cambiare in meglio.



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