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“La stanza del buco”: La camera d’ospedale per drogarsi

L’uso ed il consumo delle droghe pesanti, al giorno d’oggi purtroppo sono realtà più che presenti nella vita di tutti i giorni.

Nessun Continente, nessuna Nazione, nessun paese è escluso dall’utilizzo delle droghe, sia che si parli di grandi città che di piccoli paesi.

Molte persone purtroppo fanno una scelta, quella di drogarsi e, se non vogliono essere aiutate, per loro sarà sempre praticamente impossibile smettere, con il rischio di morire in mille modi possibili, dall’overdose alle malattie.

Già, perché chi si droga non sempre presta particolare attenzione alle norme igieniche, soprattutto chi per farlo ricorre alle siringhe:

Quando sei in astinenza, pur di farti un buco pescheresti l’ago direttamente dalla spazzatura.

Molto spesso si trovano i resti delle siringhe usate nei parchi, nei bagni pubblici, nelle stazioni, in luoghi isolati di notte, ma dove durante il pomeriggio passano adulti e, soprattutto, bambini.

A questo proposito, molti paesi come Germania, Australia, Canada, Spagna, Danimarca, Lussemburgo, Norvegia, Olanda e Svizzera, sembrano aver reinventato in chiave nuova il detto “Se non puoi combatterli, unisciti a loro”, un progetto a cui ha recentemente aderito anche la Francia.

Ovviamente non si sta parlando di promuovere o tollerare le droghe pesanti, ma questi paesi hanno pensato bene di offrire alle una sorta di luogo sicuro dove potersi drogare in santa pace.

A Parigi la chiamano “Salle de Shoot” ovvero la stanza del buco: Si tratta di una camera nell’ospedale Lariboisière, nei pressi della gare du Nord, ovvero uno dei sobborghi più colpiti dalla droga in Francia, dove i tossicodipendenti potranno iniettarsi e consumare droghe pesanti in un contesto igienico controllato e soprattutto sotto l’attenta e costante supervisione del personale medico.

Si tratta ancora di un progetto sperimentale che in Francia verrà inaugurato Venerdì e durerà in tutto 6 anni, prima di decidere se continuare o meno.

La stanza del buco avrà un’entrata separata rispetto a quella ufficiale dell’ospedale e sarà aperta tutti i giorni dalle 13.30 alle 20.30: Gli utenti non potranno essere più di cento, dovranno essere tutti maggiorenni e potranno entrare solamente coloro che si sono procurati da soli la droga ( la stanza non potrà essere utilizzata per lo spaccio) senza pericolo di essere perseguiti e sotto controllo medico.

In molti vedono l’iniziativa come una propaganda verso la droga, quasi come un incitamento, mentre altri dalla mente decisamente più aperta vedono il progetto come un modo di togliere i tossicodipendenti dalla strada, dargli un maggiore controllo, un minimo di norme igieniche e sopratutto una maniera per evitare di trovare pericolose siringhe ed aghi dai nostri parchi pubblici.

In fondo lo sappiamo, se una persona vuole drogarsi niente e nessuno può impedirglielo, per cui cercare almeno di controllarli può essere un buon compromesso.



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