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Giornata Mondiale dei diritti umani: 2016, un anno disastroso

Se qualche anno fa mi avessero chiesto come lo vedi il futuro, di certo non lo avrei immaginato così.

Siamo nel 2016, anzi praticamente 2017, eppure in Siria si continua a morire, nei paesi di Africa, Asia e Sudamerica, ma neanche troppo lontano dalla nostra Penisola, essere gay viene ancora considerata una malattia, o peggio, un vero e proprio reato.

Le persone continuano a scappare dalla guerra, attraversano i mari a bordo di gommoni stipati come bestie, con poco cibo e poca acqua, senza dignità e senza distinzione: Uomini, donne, anziani e bambini, non fa differenza, ed il Mediterraneo li inghiotte con la stessa indifferenza con cui i quei barconi vengono riempiti, ed i pochi che ce la fanno approdano in un paese che li classifica come criminali solamente perché sono arrivati a nuoto ed hanno un colore della pelle diverso dal nostro.

I bambini continuano a morire di fame, continuano a non avere cure, in alcune popolazioni le donne continuano a subire la mutilazione del clitoride, continuano ad ammalarsi di AIDS ed essere stuprate senza pietà, il Terzo mondo continua ad esserci ed anzi, si allarga sempre di più.

Tutte cose che ci sono sempre state e nuove minacce che invece sono la novità degli ultimi anni, come l’ISIS che terrorizza il mondo intero o Erdogan che pressa la Turchia.

Perché parliamo di questo?

Perché oggi, 10 Dicembre, è la giornata Mondiale dei diritti umani, diritti che ogni giorno vengono calpestati dai più potenti, da coloro che si credono grandi uomini di legge e giustizia, ma che invece non fanno altro che calpestare nuovamente quei diritti.

Come dichiarato da Zeid Ràad Al Hussein Ginevra alto Commissario Onu per i diritti umani:

Il 2016 è stato un anno disastroso per i diritti umani nel mondo e la pressione senza precedenti sugli standard internazionali dei diritti umani rischia azzerare l’insieme unico di protezioni messe in atto dopo la seconda guerra mondiale.

Una dichiarazione che in pratica ci sta dicendo che invece di progredire ed andare avanti, stiamo tornando indietro sia come mentalità che come brutalità.

La Giornata mondiale dei diritti umani che cade nell’anniversario dell’adozione della Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e fornisce un’occasione preziosa per tracciare un bilancio dei progressi compiuti nella difesa dei diritti inalienabili di ogni persona. Nel corso di quasi settant’anni la Comunità internazionale ha raggiunto risultati encomiabili, ma è purtroppo ragione di costernazione, e le catastrofi umanitarie cui giornalmente assistiamo ce lo ricordano amaramente, che il cammino da percorrere per assicurare una completa ed efficace applicazione delle numerose Convenzioni Internazionali in materia di diritti umani sia ancora lungi dall’essere pienamente soddisfacente.

Questo invece è quanto dichiarato da Mattarella, d’accordo con Hussein su come i nostri passi avanti in materia di diritti umani siano davvero piccoli e minimi.

Ci basta pensare a cosa accade nel mondo ogni giorno, e non solo in quei paesi che noi definiamo il Terzo Mondo, ma basta accendere il televisore e collegarsi ad un TG americano e vedere le continue lotte tra bande, il razzismo e l’omofobia che dilagano e ci rendono dei mostri posseduti dall’odio, che nemmeno sanno cos’è la tolleranza.

Diritti Umani

  • Tutti gli esseri umani nascono liberi e uguali in dignità e diritti. Sono
    dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di
    fratellanza.
  • A ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella dichiarazione, senza distinzioni di razza, colore, sesso, lingua, religione, opinione,
    origine nazionale o sociale, ricchezza, nascita.
  • Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria
    persona.
  • Nessun individuo potrà essere trattato come schiavo o torturato.
  • La legge è uguale per tutti. Tutti hanno diritto a un’uguale tutela da parte della legge e a un processo giusto e pubblico.
  • Nessun individuo potrà essere arbitrariamente arrestato, detenuto o esiliato.
  • Tutti hanno diritto alla propria privacy.
  • Tutti hanno diritto alla libertà di spostarsi e, se perseguiti, di cercare e avere asilo in altri paesi.
  • Ogni individuo ha diritto alla cittadinanza.
  • Uomini e donne in età adatta hanno il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia, senza alcuna limitazione di razza, cittadinanza o religione.
  • Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di religione e di espressione.
  • Tutti hanno il diritto di partecipare al governo del proprio paese, sia direttamente, sia attraverso rappresentanti scelti liberamente in elezioni periodiche.
  • Ogni individuo, in quanto membro della società, ha diritto alla sicurezza sociale e alla realizzazione dei diritti economici, culturali e sociali i indispensabili alla sua dignità.
  • Ogni individuo ha diritto al lavoro e a una retribuzione equa.
  • Tutti hanno il diritto a pretendere un tenore di vita dignitoso.
  • Tutti hanno il diritto di andare a scuola. L’istruzione deve promuovere la comprensione, la tolleranza e l’amicizia.
  • Tutti hanno il diritto di partecipare alle vita culturale e al progresso scientifico della propria comunità.
  • Ogni individuo ha dei doveri verso la comunità, e deve rispettare i diritti degli altri e della cosa pubblica.



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