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Dario Fo frasi celebri: Le citazioni note del premio Nobel

Questa mattina è scomparso Dario Fo, premio Nobel per la Letteratura, a Milano, a causa di un enfisema polmonare.

La sua carriera è stata variegata, Dario ha saputo apprezzare tutte o quasi le forme d’arte esistenti, dalla drammaturgia alla carriera d’attore, fino ad arrivare alle canzoni ed alla scrittura.

Dario Fo è stato un attivista politico, un portavoce di verità, un premio Nobel, un attore, uno scrittore…è stato moltissime cose, ma soprattutto un grande uomo, che oggi vogliamo onorare attraverso le sue frasi celebri.

Dario Fo: Le frasi Celebri

Dato che esistono oratori balbuzienti, umoristi tristi, parrucchieri calvi, potrebbero anche esistere politici onesti.

La vita è una meravigliosa occasione fugace da acciuffare al volo tuffandosi dentro in allegra libertà.

Fermare la diffusione del sapere è uno strumento di controllo per il potere perché conoscere è saper leggere, interpretare, verificare di persona e non fidarsi di quello che ti dicono. La conoscenza ti fa dubitare. Soprattutto del potere. Di ogni potere.

In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta. Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po’ le teste. Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa.

Il riso è sacro. Quando un bambino fa la prima risata è una festa. Mio padre, prima dell’arrivo del nazismo, aveva capito che buttava male; perché, spiegava, quando un popolo non sa più ridere diventa pericoloso.

L’uomo senza idee, come diceva Voltaire, è un imbecille.

Avete un po’ la vocazione a piangervi addosso, ma Rosa fresca aulentissima, la prima espressione poetica della lingua italiana, è vostra, siete imbattibili per la cultura, la letteratura, la cucina. Per la corruzione purtroppo non avete nessun primato, l’Italia intera soffre di corruzione e i corrotti quando si incontrano si riconoscono subito.

Una delle più sconvolgenti scoperte che ho fatto durante questa visita in America è che Sylvester Stallone è alto 1,65 m.
Tutti lo credono sempre enorme, lo vedono sul ring e lo pensano un gigante. Invece no: la verità è che Rambo è un nano.

Se siete in crisi, vi sbattete in ginocchio e pregate il Signore, i santi e la Madonna che vi vengano a tirar fuori. Noi atei, al contrario, non ci possiamo attaccare a nessun Santissimo. Per le nostre colpe dobbiamo rivolgerci solo alla nostra coscienza.

Sarò un sentimentale, certo ci vuole il pelo sullo stomaco per fare i politici. Bisogna essere grossieri, bisogna andare a piedi giunti. Però attento un po’ a fare il prete col prete. Un vecchio proverbio delle mie parti dice: “chi fa il prete col prete diventa monaca”, cioè lo prende in quel posto.

Il caso di Luttazzi, uno che la satira la fa senza sconti, è illuminante: cacciato su due piedi. Colpirne uno per educarne cento.

Gli autori negano che io sia un autore. Gli attori negano che io sia un attore. Gli autori dicono: tu sei un attore che fa l’autore. Gli attori dicono: tu sei un autore che fa l’attore. Nessuno mi vuole nella sua categoria. Mi tollerano solo gli scenografi.



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